Nessun posto è bello come casa tua.

Guida creativa di piazza Bologna

CASA

Quando si cambia casa ci si sente spaesati. Un po’ è complicato fare un trasloco( non sai più dove hai messo il maglioncino giallo che ti piace tanto il quale ovviamente se ne sta placido in fondo all’ultimo scatolone che mai nella vita ti verrà in mente di aprire, devi fare la spesa ma vai nel primo supermercato che vedi perché mica puoi metterti a fare sei ore di giro esplorativo della zona: fra cinque minuti deve passare l’idraulico per sistemare il lavandino e tu una cosa la dovrai pur mangiare) e un po’ è difficile che in un posto nuovo, anche se scelto con cura, ci si senta immediatamente a casa.

Casa è quella sensazione di familiarità per cui non devi stare più attento, non ti devi concentrare, casa è quando conosci ogni palmo del luogo dove vivi, ogni onda del parquet, ogni angolo di scaffale, ogni crepa e ogni segreto, è quando per la strada riconosci le persone, il panettiere ti chiama per nome e se devi comprare una cosa sai benissimo da chi devi andare. Spesso per raggiungere questo livello di familiarità ci si impiegano anni. Tante delle cose che si conoscono del posto in cui si abita le apprendiamo tramite passaparola in giro. L’amico dell’amico dello zio del bidello della scuola del figlio del panettiere mi ha detto che…

TUTTO E’ INIZIATO COSI’

Io e Francesca siamo di Piazza Bologna. Ci siamo nate e cresciute, siamo andate a scuola alla Fratelli Bandiera e abbiamo comprato la pizza da Gentilini, ci siamo arrampicate sui tronchi di Villa Torlonia e quando c’è un film decente andiamo al cinema al Pidocchietto (il mercoledì a 3 euro, che costa meno). Ovviamente non ci abbiamo mai fatto troppo caso, perché piazza Bologna era casa nostra e la conoscevamo.

Francesca ci ha il ragazzo di Prati (sì, lo so, so’ problemi) e lui di piazza Bologna conosce poco e niente. Quanto mi piacerebbe regalargli una guida del quartiere!, mi dice Francesca qualche mese fa, così potrebbe esplorare i lotti (e portarmi nei ristoranti buoni a cena!), però non esiste una guida di Piazza Bologna! Manco ha fatto in tempo a dire ‘sta frase che ci stavamo già guardando dritte dritte negli occhi con quella fiamma nello sguardo che prelude alle idee folli e geniali che sconvolgeranno il mondo (quella che ha brillato negli occhi di Newton dopo che la mela gli era caduta in testa, per capirci): E PERCHE’ ‘STA GUIDA NON LA SCRIVIAMO NOI?

LA GUIDA CREATIVA DI PIAZZA BOLOGNA

Rega’, è bellissima. Parla della storia del quartiere, delle cose da vedere (non avete idea di quante ce ne sono: ce n’è da riempirci un weekend turistico intero. Ci potrebbero venire i giapponesi a piazza Bologna e varrebbe il viaggio), delle cose da fare (sia per adulti che per bambini), parla di dove andare a comprare il pane, dove assaggiare la baklava, dove prendere il caffè più buono e quando comprare il pane al cioccolato caldo.

E’ una guida per chi arriva e non sa (i fuorisede dell’università ad esempio) e ha bisogno di una mano ad orientarsi (niente panico: è una guida provvista di cartine!) per capire dove andare, di chi chiedere, come muoversi per avere la vita più semplice.

E’ una guida per chi ci vive e vuole conoscere qualche novità, per guardare ciò che è sempre stato davanti al suo naso con nuovi occhi.

Da quando abbiamo cominciato a lavorarci ci siamo imbattute in tanti progetti e iniziative di cui non conoscevamo l’esistenza, tante piccole realtà portate avanti con entusiasmo dai singoli, non pubblicizzate su internet e vive solo grazie al passaparola. La nostra guida vuole essere un passaparola scritto che dia luce proprio al meno visibile, al meno conosciuto, al lato “segreto” del nostro quartiere.

Bagafaga dice che leggendo le bozze vien voglia di andarci, a Piazza Bologna. Che questa guida possa interessare anche dei turisti?

NOI

Francesca si è fatta il giro passin passino di tutto il quartiere per verificare ogni caffè di ogni bar, ogni forno, ogni ferramenta, ogni fioraio e sta stilando le liste per le cartine (avete idea di che lavoro ci sia dietro una sola cartina di una guida? Noi ora lo sappiamo benissimo. Santa Lonely Planet). Io scrivo, disegno e impagino. Ci scriviamo una decina di email al giorno riflettendo sulle nostre graduatorie, mettendo in ordine i dati, facendo il punto della situazione. Ecco a cosa sto lavorando giorno e notte, senza requie. Non riusciamo più a camminare per strada senza pensare “Mmmh…quel negozio vende le cipolle di Tropea! Ma saranno migliori o peggiori di quelle di Castroni? Mmmh..”.

LA GUIDA CREATIVA DI PIAZZA BOLOGNA ESCE A SETTEMBRE!!! (Le bozze vanno consegnate fra due settimane. Agh)

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