fagotto

Il fagotto e le carole

Fagotto, un anno dopo. Sono (vagamente) più intonata dell’anno scorso, copro tre ottave di estensione e i diesis e i bemolli mi fanno un baffo. E questo Natale mi ritrovo a suonare il repertorio più bello (di questa stagione): le carole natalizie! E daje de Deck the halls, daje de Adeste Fideles. Le. So. Tutte.

E’ nata una nuova tradizione. Natale non è Natale senza carole al fagotto!

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Piccoli fagottisti crescono

Fagotto 007

Ecchime. Questa sò io nella mia posa migliore insieme a Rinaldo Flamingo, il mio fagotto. Rinaldo ed io sappiamo suonare un sacco di roba in maggiore (Oh when the saints, Ah je vous dirais maman, il Can Can, la primavera di Vivaldi, Tourdion, Sumer is icumen in, e via così), praticamente qualunque canzone maggiore che non superi l’ottava di estensione (perché io da fa a fa sò fare, mica mi mandano subito alla Royal Albert Hall, zì, è difficile).

Da questa settimana, però, avendo sdoganato la scala cromatica posso anche suonare in minore (sempre entro l’ottava, perché aò, regà, è difficile, sarete bravi voi) e abbiamo dunque incluso nel nostro repertorio anche Fra Martino in minore (variazione degna di Mahler, ascoltare per credere) e Belle qui tiens ma vie.

Prossimo obiettivo: riuscire a dosare il volume perché adesso come adesso i miei vicini ascoltano Fra Martino come fosse un rave. Come fosse un rave.

Porelli.

Suonare il fagotto for dummies

Fagotto 001

Essendo una fagottista principiante sto scoprendo che il mondo non ha le idee tanto chiare su questo strumento.

Per prima cosa non tutti lo distinguono a mente tanto bene dall’oboe e dal clarinetto. Regà, a parte che oboe e clarinetto sò grandi tipo la metà, il grande Prokofiev ci ha lasciato un grande pezzo di storia musicale chiamato Pierino e il Lupo. L’amo sentito tutti alle elementari, pure voi, tutti proprio, e il fagotto fa il nonno, con la sua voce profonda e calda, burbera ma buffa, uno scappellotto e una carezza. Quindi no, non c’entra un ciufolo col suono del clarinetto della Rapsodia in Blue di Gershwin, per dirne una che conoscete, l’amo sentita tutti alle medie, pure voi, tutti proprio, né col suono dell’oboe che canta il tema del Lago dei Cigni di Tchaikowsy e pure questa la conoscete, non me inziate a cojonà, l’amo sentita tutti, pure voi, proprio tutti, ai saggi di danza delle sorelle/cugine/nipoti/compagne di scuola.

Il fagotto suona con la voce sua ed è bellissima. Tipo all’inizio della Sagra della Primavera di Stravinsky, avete presente? Comincia il fagotto da solo! Oppure il tema dell’Apprendista Stregone di Dukas (nun me cascate dal pero: è il pezzo con Topolino di Fantasia, il cartone della Disney, l’amo visto tutti, pure voi, proprio tutti). Mò, io suono bene che vada Twinkle Twinkle Little Star, quindi avoja a magnà pagnotte, però di repertorio strabello per fagotto è pieno il mondo!

L’altra questione su cui il mondo è diviso è quanto sia grande nella vita reale un fagotto. Vi chiarisco subito le idee. Circa 1 metro e venti. A me arriva al mento se lo poggio per terra. Pesa un po’ perché è di legno, ma si appende a uno strap al collo e si appoggia comodamente su un fianco, quindi in realtà non lo si tiene sollevato. Insomma, se pò fà.

Un’ultima considerazione: non solo suonare il fagotto è proprio bello, è anche facile! Dico, suonare Twinkle Twinkle Little Star. Suonarlo bene bene, no, è difficile. Ma per ora chissenefrega.

Fagotto 002

Mistero nella cassetta della posta.

Il pacco misterioso

Qualche giorno fa ho ricevuto questo pacco misterioso nella posta. Me sò pure beccata una battutona dal postino perché gli ho aperto in pigiama: “Just woke up, lovely Sleeping Beauty?”. Aò, damme pace, erano le sette. Dentro alla carta da pacchi e al polistirolo c’era questo:

pacco 2

Scarta la carta e trovi una valigetta da James Bond. Io penso che sia una trovata pubblicitaria per il nuovo film in uscita, quello girato a Roma, quello che io e Bagafaga sicuro vediamo al cinema perché porca zozza i modi in cui James riesce a sopravvivere vanno visti per forza. Io mi porto i gomitoli e i ferri perché come sferruzzo bene con James Bond non mi riesce con nessun altro film!

pacco 3

Invece di essere piena di armi spaziali del dottor Q, la valigetta recapitatami contiene una delle cose più belle della vita: Rinaldo Flamingo, il mio primo fagotto.

Rinaldo è tanto alto che il mio amico Luke Skywalker (non quello dei film, quello de noantri) l’ha soprannominato il lanciarazzi! E’ alto, lucido, bello e ci ha una voce da paura. Non sono riuscita a montarlo per tre giorni, poi è venuto il mio Maestro e mi fa

“Ma ce l’hai messo il grasso sulle giunture?”

“Ah, ehm…no”

“Brava pirla!”

(Il mio Maestro è polacco ed è un gran signore quindi non si sarebbe mai permesso di dirmelo sul serio, ma lo ha pensato. Lo so che lo ha pensato. A dirvi il vero l’ho pensato anch’io visto che dopo mezzora di strenui sforzi ero riuscita a congiungere due pezzi, ma poi non si staccavano più. Insomma, ho rischiato di rompere tutto nella prima ora. Beeeneee).

pacco 4

Rinaldo Flamingo è fra noi. Ed è fichissimo.

P.S. Il fagotto è arrivato quattro giorni fa, ho fatto una lezione, ho suonato tutti i giorni e conosco diverse canzoni di un’ottava di estensione. Non ve fate film: sò una pippa clamorosa, ma mi diverto la faccia!!!