Roma

Fluduando in concerto

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Per chi passa da Roma a Natale e non vede l’ora di sentire delle canzoni popolari gallesi: veniteci a trovare mercoledì 20 dicembre a Villa Leopardi. Ci sarò io che canto, Marco che suona e un sacco di buonissima musica!

Dice, ma tu canti classico e Marco suona jazz? E infatti questi pezzi non li risentirete mai così come li facciamo noi. Mai. Perciò venite!

Il repertorio include musiche popolari gallesi, inglesi, italiane, georgiane, brani di Purcell, Britten, Monteverdi e persino qualche carola natalizia (versione figa, eh).

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LA GUIDA VERACE SI PRESENTA!

Presentazioni 2

«Piacere! Piacere! Davvero molto piacere!»

La Guida Verace è davvero molto contenta di fare la vostra conoscenza. Vi ha portato alla scoperta del quartiere di Piazza Bologna proponendovi itinerari, angolini sconosciuti, posticini intimi dove portare a cena un innamorato o locali superfighi per una festa, vi ha guidati attraverso libri, film e opere d’arte, vi ha chiamati a raccolta per gustare i gelati più buoni e ora vi aspetta in tre meravigliosi appuntamenti per conoscervi di persona.

Conoscete la Guida Verace di un Quartiere Eccentrico? Venite a farci le vostre domande alle presentazioni: suderemo sette camicie (per lo stress – poi ovviamente diremo che fa veramente caldissimo in questo posto non è che si può accendere l’aria condizionata), ma vi risponderemo!

Non conoscete la Guida Verace? Dico, dopo tutto lo spam che abbiamo fatto se non l’hai ancora mai presa in mano sei o un eremita de noantri oppure veramente ci hai la curiosità de una talpa, ma in ogni caso quale occasione migliore per venire a vedere di che si tratta di una bella presentazione vicino casa? Offriamo una bella panoramica del nostro lavoro sulla guida condita di aneddoti e storie buffe e improbabili (molte storie buffe e improbabili…). Daje che è fico.

Mi conoscete, ma non mi vedete mai perché abito in Galles? Venite alle presentazioni, così ci vediamo e poi ci andiamo a prendere un caffè/birra/pizza (a seconda dell’ora della giornata. Il caffè la sera non lo posso bere sennò non dormo).

Non mi conoscete, ma vi piacerebbe vedere dal vivo ‘sta matta dietro a questo blog? Venite alle presentazioni e palesatevi, così finalmente ci conosciamo!

Io, Francesca e il nostro magnifico presentatore Riccardo Montalto (ovvero l’uomo senza il quale la Guida Verace non sarebbe neppure mai stata pensata. Volete sapere perché? Venite alle presentazioni!) parleremo della Guida Verace qui:

  •        venerdì 1 aprile, h 17, Caffetteria di Villa Pirandello, via A. Bosio 15b.

Elegante, perfetto per una merenda o un thè. La regina Elisabetta verrebbe a questa       presentazione qui, sicuro.

  • sabato 2 aprile, h 11, Altracittà, via Pavia 106.

Una libreria strana, multiforme, curiosa, creativa, con libri per tutti: dai bambini più piccoli agli adulti più seri. C’è anche un pianoforte! Banksy verrebbe a questa presentazione qui, sicuro.

  • lunedì 4 aprile, h 19,30, Punto Einaudi, via Labicana 114.

Ok, è fuori dal quartiere, ma quando l’Einaudi ci ha proposto di presentare la Guida Verace da loro non abbiamo proprio potuto rifiutare! Cioè, Einaudi, capito?!? Incredibile. Calvino verrebbe a questa presentazione qui, sicuro.

Ciò detto, regà, segnate sull’agenda: vi aspettiamo!

P.S. Se per caso vi capita di sapere con un po’ di anticipo a quale presentazione volete venire, mandateci un segno (via mail – guidaverace@gmail.com – o su facebook, dove trovate anche i link dei singoli eventi), così ci regoliamo (leggi: “Mamma, alla tale presentazione non ce sta a venì nessuno, non è che chiami zia? E l’idraulico? Non aveva detto che poteva venire a ripararvi la caldaia quel giorno lì? Magari s’allunga un attimo…”). Grazie.

Presentazioni!

8 marzo: storie di donne veraci (le donne o le storie?) a Piazza Bologna

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Noi della Guida Verace ci teniamo oggi particolarmente a mettere in luce le realtà tutte al femminile del nostro quartiere. Quindi rullo di tamburi per le superdonne che si sono messe in gioco in prima linea e hanno creato qualcosa di bello/interessante/innovativo/creativo/unico nel quartiere. Ecco a voi le donne veraci di Piazza Bologna!
LE DONNE VERACI DI PIAZZA BOLOGNA
Arianna è la Signora dei Libri, che porta i libri e la voglia di leggere davanti alle scuole e riempie il quartiere di cassette di libri per il libero scambio della cultura. Andatela a trovare presso la Biblioteca Scolastica Falcone Borsellino e ringraziatela per l’enorme lavoro che fa per tutta la comunità.
Esterina porta al mercato di via Catania verdure sconosciute e misteriose. Provate la sua porcacchia, la borragine, i crispigni e la papaverina. Sono buonissimissime!
Anna Maria mette le scarpe ai bambini del quartiere da trent’anni. Nel suo piccolo negozio dall’entrata blu sono sempre i gusti dei bambini a scegliere la scarpa migliore, guidati ovviamente dal suo occhio esperto e dal suo modo di fare a misura di “piccolo” cliente. Quelli di noi che sono così fortunati da portare ancora il 37-38 le scarpe ce le comprano ancora (perché, diciamocelo, è uno dei posti più belli del mondo).
Simona di Cus Cus Roma ha introdotto nei nostri menù il cuscus ragusano, tradizione siciliana poco conosciuta dalle nostre parti (ma pancia mia fatti capanna!). E’ simpatica lei, il posto è allegro e accogliente (ci si può sedere ai tavoli o portar via), il cuscus è ‘na cosa che che ve lo dico a fà e in più ci trovate in vendita la Guida Verace. Che altro volete di più?
Ksiegarnia Polska è l’unica libreria polacca di Roma e dove sta? A Piazza Bologna! La gestisce una deliziosa ragazza polacca di una gentilezza rara che vi farà orientare e sentire a casa anche in un negozio pieno di libri in una lingua straniera (a meno che non parliate polacco, nel qual caso siete nel vostro habitat perfetto). E’ il luogo ideale dove trovare una bella edizione di Gombrovicz o dove comprare una guida turistica dei Carpazi (che sono bellissimi).
Chiara insegna pilates ed è una forza della natura (se pensate di andarvi a riposare non avete capito l’andazzo: vi farà sudare come pinguini nel deserto del Sahara). La trovate in palestra durante la settimana, ma nelle domeniche di primavera/estate organizza le giornate di pilates a Villa Torlonia che sono proprio divertenti (e alla fine di solito finisce sempre a picnic sociale. Mica male, no?).
Nadia e Giorgia riforniscono di lana, cotone, filati, stoffe e attrezzature per cucito e maglia l’intera zona. Il negozio è un paese del Bengodi per gli amanti dell’hobbistica creativa e loro sono iperspecializzate e vi sapranno consigliare nei dettagli su qualunque dubbio. I loro corsi poi sono carinissimi: dall’atmosfera rilassata e i contenuti interessantissimi. Farebbero un’ottima figura anche come regalo. Io ve l’ho detto…
Rita Levi-Montalcini viveva a Piazza Bologna, lo sapevate? Io ci prendevo l’autobus insieme e sorrideva sempre.
Alice e Francesca, bè, hanno scritto la Guida Verace di Piazza Bologna! Veraci come non mai e appassionate delle storie e degli aneddoti del quartiere, le trovate in giro che gironzolano per le viuzze sconosciute con un quadernino di appunti. Non si sa mai, metti che serva per la seconda edizione…
Le donne veraci di Piazza Bologna sono tante e non finiscono certo qui! Leggete sulla Guida Verace le storie delle donne dietro Boiani, Dhobben Flowers, l’Altracittà, le Grandi Feste di Eva, il Laboratorio di Restauro, Marlù Couture, Prospettiva 8, l’Accademia di Canto Lirico, Svintage e la Dias. Vi attendono tante storie e curiosità veraci dietro la nostra verde copertina!

La Guida di Piazza Bologna e le amiche veraci

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Quando la Guida Verace di un Quartiere Eccentrico è stata pensata non c’era niente, non c’era una bozza, non c’era un tavolo con carta e penna, non c’era manco un appuntino: c’eravamo solo noi, e un divano. Guardateci in faccia, sembriamo persone a cui serve qualcosa per fare qualcosa? Ao, noi su quel divano ci siamo strette la mano e ci siamo reciprocamente promesse che ‘sta cosa della Guida non l’avremmo mollata e soprattutto che non avremmo permesso che l’altra mollasse prima che fosse fatta e finita.

Poi, e solo poi, è arrivata la carta; pile e pile di scartafacci sono iniziate a spuntare da sotto i letti, agendine e quaderni di appunti sono apparsi in tutte le borse, in ogni scaffale, dentro ogni cassetto e le nostre vite sono state guidizzate. Una vita guidizzata è una vita in cui non puoi camminare tranquillo per strada a Sezze Scalo che pensi “mmmh…questo è interessante, forse posso fare un’intervista, una ricerca, un consulto del catalogo bibliografico per vedere se a Piazza Bologna esiste una cosa simile”, è una vita in cui ormai parli con le persone del quartiere per capire dove vanno a comprare il pane più che per chiedere loro come stanno e in cui passi dalle due alle cinque ore a pianificare la grafica di una singola pagina.

Menomale che c’era lei, durante tutto questo. Menomale che nel lavorio infinito di questa esperienza assurda (“Scriviamo una guida?”, “Daje, sì!”. Beata ingenuità) c’era lei a tirarmi fuori dai tunnel. Lei, che mi scriveva i messaggini alle quattro di notte dicendomi che anche se finisco con un giorno di ritardo non fa niente. Lei che mi recuperava le informazioni perse, mi scriveva gli aggiornamenti, mi diceva qui più a destra, qui bene così. Menomale che non ero sola, perché da sola questa meravigliosa Guida non avrebbe mai visto la luce (se, capirai! Se aspettavate a me stavate freschi!).

Sto parlando, ovviamente, della mia insostituibile compagna di avventure, Francesca (non ve ce lo metto il nome fittizio, tanto il nome vero lo trovate sul frontespizio del libro e allora bene così). Francesca è sempre stata la mia compagna di avventure, da quando da bambine abbiamo creato una band e facevamo i concorsi cambiando i testi delle canzoni famose, e da quando abbiamo istituito un paio di tradizioni familiari che sono ormai in vigore da più di quindici anni. Francesca è una che non molla. Se ti dice che questa cosa succederà, la farà succedere. E così è nata questa Guida. Un piezz’e core. Un lavoraccio immenso. Mammia mia, che fatica improba. E’ nata. Ce l’abbiamo in mano noi e ad occhio e croce circa 300 lettori sparsi per il quartiere (e qualche nostalgico anche più lontano) ed è bellissima.

Francesca mi ha insegnato che a volte tra il fare male e il fare bene ci passa pochissimo sforzo in più e che dunque vale la pena (sì, mamma, lo so che me lo avevi detto decadi fa, ma mica avevo capito), mi ha insegnato che a volte dividersi il lavoro è facile perché ci piacciono cose diverse e che le cose pesanti per una spesso non lo sono per l’altra, mi ha spiegato senza tante parole cosa voglia dire lavoro di squadra, dove tutti si sentono apprezzati e nessuno scavalca nessun altro. Lavorerei con Francesca mille volte ancora. Soprattutto l’andrei a trovare e mi ci prenderei il thè, passerei ore a chiacchierare e pianificherei altre dieci guide veraci solo per avere una scusa in più per chiamarla su skype tre volte a settimana. Perché questa Guida Verace è figlia di un’amicizia altrettanto verace.

Dal dizionario Treccani:

verace
ve·rà·ce/
lett.
aggettivo
  1. Che è verità o fonte di verità.
    • Corrispondente al vero, reale (contrapposto a immaginario o a illusorio ); quindi, pieno, intenso.
      “amicizia v.”
    • Veritiero, veridico (contrapposto a menzognero).
      “testimone”

Cara Francesca, sei tu per me un’amica verace perché autentica, reale, piena e intensa. La nostra bella Guida è verace invece perché testimonia, oltre che un sacco di cose utili del quartiere, la nostra amicizia verace.

Grazie

P.S. Se dopo tutto questo non vi è venuta voglia di leggere la Guida Verace e di conoscere direttamente il nostro lavoro siete dei criceti impagliati e sotto sale. Segui la pagina facebook e comprala su amazon o in libreria!

La risposta alla domanda che tutti volevate fare.

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Ovvero

Uelà, Alice, come butta? (No, non è questa la domanda. La domanda vera è:) Come sta andando la guida di quartiere che tu e Francesca avete pubblicato?

Tanto per cominciare se mi state ponendo questo quesito significa che non siamo amici su facebook, altrimenti sapreste già dallo spam feroce che vi arriva ogni mattina nel feed che sta andando un sacco bene (e che io spammo da paura).

Dalla data ufficiale di pubblicazione, il 4 dicembre, non c’è stato un momento per placarsi. Prima la diffusione capillare per Natale (stai scherzando? L’idea di regalarla a tutti i coinquilini, le mamme, i nonni, i maestri della scuola dei cuginetti non l’abbiamo avuta solo noi! Natale è stato un boom!), poi il Natale in sé (con parenti, pranzi, tombole e l’inizio del tour ufficiale – che pare molto ganzo dire “faccio il tour col mio libro”, ma nella realtà una guida di quartiere vive entro i confini del quartiere, quindi in pratica andiamo al tabaccaio sotto casa), poi la diffusione sui social media (pecché siamo ciòfani: la pagina facebook è questa. Piaccici, por favor!) e ora la pubblicità per San Valentino (che è una festa con cui non vado molto d’accordo, ma il resto del mondo sì, cosicché il resto del mondo potrebbe per l’appunto regalare alla sua dolce metà pure la Guida Verace, no?).

Insomma, io m’ero pensata che una volta chiusa la preparazione del volume era fatta. Invece un cavolo: praticamente il lavoro è tutto da fare!!! Comunque i lettori ci seguono e ci sostengono (grazie, lettori, vi vogliamo bene), e noi ancora non ci crediamo che abbiamo fatto tutta questa strada. Non riusciamo ancora a credere che piaccia a tanta gente, che ci siano librerie che la vogliono vendere, che ci venga chiesto di scriverne altri volumi per diversi quartieri, e soprattutto non riusciamo a credere di avercela fatta fin qua! Noi?? Noi che di questa guida di quartiere parlavamo sdraiate sul divano la scorsa Pasqua? Noi che fantasticavamo di un possibile indice con la stessa leggerezza con cui avremmo parlato di unicorni?

Il vero stupore è che la Guida Verace di un Quartiere Eccentrico esista, che l’abbiamo realizzata proprio noi e che sia molto molto bella.

Detto ciò, fuoriesco dalla bolla nostalgica e riattacco lo spam,

 

  • daje.

GUIDA VERACE IN PROGRESS

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Jelastiamoafà. La copertina copre, le pagine s’impaginano, i testi si (ri)correggono, le autrici si sfiancano di sudore (ma va bene così, sennò che gusto c’è) e la guida inizia a guidare verso la pubblicazione. Sì, ‘sta cosa l’avevo detta pure a maggio, ma, regà, ci voleva il tempo suo.

Anteprima dalla premessa:

Questa è una guida verace in cui Piazza Bologna viene raccontata de core, con affetto e simpatia, da chi ci è nato e ci è cresciuto: guida verace di un quartiere eccentrico. Un po’ perché è, tecnicamente, fuori dal centro, un po’ perché stiamo tutti fuori come i balconi e a Piazza Bologna si trovano una quantità di robe strane. Leggete questa guida e vedrete che ci darete ragione!

L’indice (giusto per darvi un’idea):

1- Luoghi e persone: dove conoscerete la storia del quartiere e le persone che ci vivono e ci hanno vissuto, con l’ausilio di tre itinerari culturali con annesse cartine per poter esplorare a fondo il quartiere visitandone i musei, gli angoli sconosciuti, i palazzi celebri.

2- Mangiare e bere: dove andare a comprare il pane, dove il formaggio, dove i salumi, dove il grattaculo e i crispigni (esistono davvero. Se non li conoscete tocca che li andate a comprare e li assaggiate!), dove bere una birra speciale, dove un vinello pregiato, dove mangiare la polenta e dove il cous cous.

3- Negozi: dove posso comprare una cassetta della posta? Il primo Dylan Dog? Una liseuse? Un veliero in miniatura? Dove posso rilegare un libro? Riparare un vaso? Costruire un cancello? La risposta a queste e tante altre domande è in questa sezione della guida.

4- Cose da fare: Dal teatro al cinema, dallo sport all’archeologia, dalle lingue all’opera lirica, tutte le attività più curiose che si possano intraprendere a distanza di piede da casa vostra, Inclusa una sezione specifica per bambini! Nessuno lo sa, ma Piazza Bologna è piena di iniziative!

5- Vita pratica: collegamenti autobus, treni e pullmann, indicazioni per la raccolta rifiuti (come richiedere gratuitamente il ritiro di rifiuti ingombranti, ad esempio, o dove si trovano i cassonetti per le pile esauste), dove parcheggiare e dove andare al bagno gratis, trovate tutto qui!

6- Cartine: gli indirizzi precisi delle poste (che pensavate ce ne fossero solo due, per caso?), delle farmacie, dei ferramenta, dei supermercati, di polizia e carabinieri e degli ambulatori. (Nota: i parrucchieri non sono stati inseriti perché ce n’è uno ogni tre passi. Fate ‘mpo’ voi).

7- Ringraziamenti, riconoscimenti, le autrici, bibliografia, filmografia, blablabla: questa sezione che nessuno si fila mai è per noi forse la più importante. Perché sto lavorone non lo avremmo mai potuto fare da sole e ogni persona che ci ha sostenute è qui ringraziata. Con affetto. Sono segnalati infine alcuni testi e film in cui Piazza Bologna ha un rilievo particolare. Dateci un’occhiata per scoprire com’è stata rappresentata in letteratura e al cinema!

FINE

Bè? V’è venuta voglia di leggerla?

COPERTINA

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Dopo nottate insonni (io m’illudo di essere diventata grande amica di Inkscape, ma tutte le volte mi fotte. Oh, sempre. Tipicamente alle quattro del mattino) ecco in tutto il suo splendore la copertina della nostra Guida di Piazza Bologna, ovvero come conoscere un quartiere attraverso gli occhi di chi ci vive.

Questa copertina è bellissima perché

– è verde acido (quindi ha vinto)

– ci ha il font della scrittura a mano (superbello, bello, bello)

– ha il riquadrino col bordino che è epimeleticissimo

Aspettate di vedere l’interno…è una cosa spaziale! La copia da verificare è in arrivo (almeno un paio di settimane ci vogliono, però), noi nel frattempo sistemiamo i files, i pdf, i fogli, gli appunti, controlliamo di non aver lasciato fuori niente di fondamentale e non stiamo più nella pelle.

Oh, non è che mo’ d’improvviso parlo di me stessa col plurale maiestatis, è che siamo in due a lavorare a questo mastodontico progetto della guida, a dividerci i compiti, le scadenze, le pene e le smanie, e di noi due nessuna sta più nella pelle!